(Camilla Todini) Acquasparta (Terni) conferma: la “provincia” italiana – pur se per brevi tratti – compete senza complessi d’inferiorità con le metropoli e i loro consistenti budget destinati alle iniziative culturali. Che dire altrimenti della Festa della Musica e dei Diritti Umani? Si è infatti aperta (nella sua edizione 2019, il 26/28/30 giugno) con l’esecuzione di Vexations, una delle opere meno conosciute di Erik Satie consistente di uno spartito di una pagina replicato, secondo le intenzioni lasciate scritte dall’autore, 840 volte. Un’opera assai particolare, eseguita appena una trentina di volte in tutto il mondo dal 1963 in città e metropoli con cartelloni artistici di tutto rispetto, ma senza precedenti per una realtà come Acquasparta dove vivono 4670 persone. Alla Festa, Vexations è stata eseguita grazie all’idea promossa dall’artista Thierry Toscan e alla collaborazione di Ascam (Associazione Socio-Culturale Amatori Musica), con 36 esecutori che si sono susseguiti in 11 ore filate, dalle 22:20 del 26 giugno alle 09:20 del 27.

La straordinarietà dell’esecuzione prodotta da Bottega Art non porta con sé soltanto le 840 ripetizioni, ma anche il coinvolgimento di musicisti professionisti insieme ai bambini e i loro genitori, a ragazzi con “necessità speciali”, a principianti e amatori con l’intento di raccogliere il massimo dell’espressione delle numerose differenze che compongono una comunità: tutti insieme attorno a una partitura eseguita con tempi e modalità differenti (non solo al piano, ma anche tromboni, clarinetti, chitarre) sublimando l’idea della “vessazione” dell’uomo sull’uomo, e generando unione, condivisione verso un unico obiettivo: raggiungere l’ultima ripetizione insieme, annullando le distanze, colmando le differenze.

Le linee di forza che sottendono un’esecuzione del genere emergono dalla storia di BottegArt. Tale progetto, nato il 21 giugno 2012: doveva durare 78 giorni (fino al 6 settembre), ma una “colletta” spontanea promossa dai cittadini, con la somma di 5.000 euro raccolti in pochissimi giorni, ha fatto sì che lo spazio potesse continuare a operare. E così, a seguito dell’apertura dello spazio autogestito chiamato Bottega Artigiana della Creatività (e dei Diritti Umani) nel pieno centro di Acquasparta, si costituisce nel 2013 l’associazione BottegArt.

 

Lo spazio: una vecchia bottega di frutta e verdura riconvertita a piccolo teatro aperto alla collettività come ambiente di sviluppo creativo e luogo di discussione. Promotore dell’iniziativa il musicista Paolo Antonio Manetti, da poco trasferitosi nel Comune ternano per ricongiungersi con la sua famiglia.

Acquasparta è un piccolo borgo che nel corso del tempo ha vissuto un progressivo spopolamento e conseguente abbandono anche di animatori, o meglio, “agitatori” sociali. La crescente inoccupazione, che colpisce varie fasce d’età, ha avvicinato al paese, in passato, fenomeni di microcriminalità da non sottovalutare e ha alimentato una statistica affatto virtuosa sulla dipendenza da gioco d’azzardo oltre all’uso e abuso di alcol e di stupefacenti.

In un panorama di grande bellezza artistica legata all’urbanizzazione storica ma di altrettanto disinteresse sociale, BottegArt si prefigge l’obiettivo di promuovere attività artistiche e socio culturali sul territorio richiamandosi esplicitamente al lavoro e al pensiero del sociologo, pacifista italiano Danilo Dolci, traendo inoltre ispirazione dagli articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti umani (10 dicembre 1948).

In questi anni di attività, l’associazione ha organizzato oltre 250 appuntamenti, tutti a ingresso gratuito, ospitando un numero che oggi supera abbondantemente le 400 presenze tra artisti e intellettuali dall’Italia e dall’estero. Realizza inoltre progetti di formazione, corsi e laboratori agevolando coloro i quali vivono una condizione di disagio psico-fisico, linguistico-culturale, economico o relazionale.

BottegArt è vincitrice di bandi nazionali in ambito culturale, è accreditata presso vari istituti scolastici, atenei europei, istituzioni comunali e organizzazioni del terzo settore nell’ambito della promozione sociale. Nel suo curriculum annovera, tra le più importanti iniziative, la partecipazione a: RaiRadio 3 Suite (2014), Giornata mondiale per i diritti umani 2015, M’illumino di meno – Caterpillar RaiRadio 2 (2016/18), Giornata mondiale contro l’omotransfobia – Regione Umbria (dal 2014). La Bottega opera poi in sinergia con importanti associazioni nazionali (Amnesty International Italia, Libera-associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Anpi) con cui collabora da anni in maniera continuativa, soprattutto nella dimensione territoriale. L’associazione è regolarmente ospite in appuntamenti di approfondimento come convegni, fiere e meeting per raccontare la sua esperienza e concertare nuovi progetti futuri.

Oggi il piccolo teatro non c’è più ma BottegArt prosegue la sua attività grazie anche al patrocinio e alla concessione degli spazi da parte del Comune di Acquasparta. Artisti, giornalisti, scrittori, registi provenienti da tutta Italia e dall’Europa si esibiscono qui gratuitamente o a cappello per poter continuare a sostenere la Resistenza culturale permanente promossa della Bottega. Professionisti del mondo della cultura rinnovano da anni la loro disponibilità nello svolgere corsi e laboratori settimanali a costi ragionevoli, oltre a garantire ad allievi con difficoltà di vario genere (fisiche, psichiche, relazionali, economiche) di parteciparvi gratuitamente. E tutte le attività di BottegArt si sostengono solo grazie al tesseramento, alle donazioni a cappello e online, senza contributi pubblici, né sponsorizzazioni private.

Tutto il lavoro “preparatorio” della Festa

La terza Festa della musica e dei diritti umani è stata pensata come epilogo della settima stagione di iniziative culturali promosse da BottegArt. Per tutto il 2018/19 filo conduttore è stata la libertà d’espressione, tema su cui (nei tre giorni di giugno) hanno relazionato e dibattuto le oltre 70 persone invitate per il programma. La stagione si era aperta, con il cantautore Roberto Pezzini che ha presentato in anteprima il brano Manca, dedicato ad Attilio Manca, un giovane medico la cui morte non è stata mai chiarita e che potrebbe essere una vittima di mafia.

Appuntamenti teatrali:

– Elisa Benedetta Marinoni ha regalato una mise en space di A.T.T.I.L.A – tutte le bugie che ho raccontato (spettacolo che ha poi debuttato ufficialmente al Teatro Belli di Roma);

Marco Bianchini, dal Teatro La Caduta di Torino, ha proposto il suo geniale 1/6000 (uno su seimila);

Antonio Roma ha portato ad Acquasparta Oggi è un bel giorno, spettacolo patrocinato da Amnesty International Italia.

Presentazioni d1i libri:

– Due Silenzi di Roberto Mauri in collaborazione con Acquasparta Città per Tutti Onlus;

Fabio Stassi e il suo ultimo lavoro, edito da Minimum Fax, Il sapore del Mondo.

Cinema, in collaborazione con l’associazione Stefano Cucchi – onlus, con la proiezione di Sulla mia pelle, occasione arricchita dall’emozionante intervento telefonico di Ilaria Cucchi.

Un ciclo di incontri sulla figura del Cardinale Matteo d’Acquasparta ha registrato consistenti presenze di un pubblico specializzato richiamato dalla presenza tra i relatori di massimi esperti come Francesca Grauso, Grado Giovanni Merlo e Lila Yawn, oltre al prezioso contributo di S.E.Mons. Felice Accrocca, Vescovo di Benevento, il tutto moderato abilmente da Sonia Merli, storica del Medioevo.

Non è mancata nemmeno la poesia nella settima stagione di BottegArt con Poetry Slam, gara di poeti non professionisti, con la tappa di Acquasparta valida per le finali interregionali dell’Italia centrale.

E, altro fiore all’occhiello dell’associazione, il doppio debutto di Stefano Baffetti, autore e attore di cui BottegArt è diventata produttore con un sold-out a tutte le rappresentazioni de La colpa è la mia che t’ho fatto al teatro Sala Cutu di Perugia. Altra produzione Nel nome del Figlio – Spaceman, che ha mosso il primo passo al Teatro dell’Accademia di Tuoro sul Trasimeno nel prestigioso cartellone del Teatro Stabile dell’Umbria, concludendo le due serate con il tutto esaurito in platea e lunghi e fragorosi applausi.

E torniamo alla “Festa 2019″. Venerdì 28 giugno è stata invece la volta di Tamat e dell’Università irlandese di Galway che hanno presentato il progetto DIMMI – Storie migranti, raccogliendo appieno la tematica a cui la Festa si è ispirata quest’anno: la libertà d’espressione. Ospiti dell’incontro Filippo Massi, della Fondazione Archivio Diaristico Nazionale, Loredana Damian, premiata nella sezione donne del concorso DIMMI del 2018, Lamine Kidiera dell’Associazione Diamante di Nocera Umbra e Omar Barrie del progetto Tamat-Lambè.

In serata è tornata la musica in un viaggio attraverso le forme di espressione più amate e contestate del momento: rap, trap, hip hop, free style, con un concerto/intervista alla crew GAME OVER RECORDS.

Domenica 30 triplo appuntamento di chiusura: il gruppo migranti di Omphalos, da Perugia, ha esposto e presentato la mostra itinerante di Giulio Mariotti “Edus Iawà – Storia di un amore fuorilegge”; il Ponte Solidale, Cooperativa di commercio equo e solidale Bottega del Mondo, ha festeggiato i suoi 10 anni con interventi estemporanei, racconti e la presentazione delle nuove attività; Agedo Terni, Esedomani, Amelia Pride, Famiglie Arcobaleno Umbria hanno partecipato al dibattito “C’è ancora bisogno di Pride?”

A concludere la giornata e la Festa il concerto di Stranivari, coro di Esedomani Terni, associazione di volontariato che si occupa di integrazione delle persone LGBT.

A tutte le iniziative ha partecipato Amnesty International Umbria con un banchetto permanente dedicato a due diverse petizioni. Fondamentale anche la collaborazione con alcune realtà locali come la contrada San Cristoforo, il Comitato del Carnevale e L’Ente Rinascimento che ha accettato la proposta del concerto di Domenico Cerasani, liuto rinascimentale e tiorba come prologo della Festa di BottegArt il 21 giugno.

 

Pubblicato il 25 luglio 2019