https://www.lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/universita-atenei-italiani/

 

(la Redazione). Impossibile prescindere dall’università quando si vogliono delineare gli scenari della produzione di cultura “in provincia”. Per di più, quando l’obiettivo – come nel caso di magazzinocultura – è la costruzione di mappe territoriali elaborate attraverso la tessitura di dati, di tutte quelle informazioni a cui i sistemi dei media locali guardano in modo auto-referenziale, con un’irresistibile attrazione per i campanili o, se si vuole, al proprio ombelico. Da qui, è stato per noi automatico drizzare le antenne nel momento in cui Infodata del “Sole24Ore” ha messo in rete i dati su occupazione e stipendio riguardanti i laureati italiani (con titolo “magistrale”) a tre anni dal compimento del loro percorso di studi. Tutti dati, in realtà, già comparsi nel sito del consorzio Alma Laurea, ricchissimo di scorci sull’universo composto da 91 atenei distribuiti, attraverso l’offerta dei loro corsi, in 170 città diverse.

Come in altri casi, magazzinocultura ha applicato a questo insieme di dati il filtro geografico delle 15 province dell’Italia di Mezzo: una macro-area dove sono presenti nove atenei, di cui due “per stranieri”, aventi sedi in 17 diverse città (non tutte capoluogo di provincia).

 

Stipendi e occupazione delle persone laureate nell’Italia di Mezzo

Salario medio mensile e % di impiego a 3 anni dalla “magistrale”

€/mese

2018

% €-mese

2017

% €/mese

2016

% €/mese

2015

% €/mese

2014

%
Ancona* 1389 89 1370 90 1337 91 1300 88  #
Camerino** 1159 82 1284 84 972 84 1180 78  #
Macerata 1109 78 1105 81 1023 74 1068 73  #
Perugia*** 1253 85 1240 82 1216 79 1133 82 1231 84
Perugia/Stran. 1025 78 1128 76 1016 78 1190 80 1215 81
Siena**** 1423 87 1383 85 1268 84 1220 81 1226 83
Siena Stran. 1037 68 1302 73 1188 68  # 1100 80
Urbino 1201 83 1106 81 1093 79 1104 80 1206 86
ViterboTuscia 1217 75 1177 83 1096 78 1059 73 1150 79

# dato assente -[Fonte per l’elaborazione dati]

SEDI DISTACCATE
* Pesaro, San Benedetto del Tronto
** Ascoli Piceno:
*** Terni, Narni, Foligno, Assisi
**** Arezzo

 

Una tabella, quella ricostruita poco sotto per cogliere le dinamiche del lavoro e dei salari delle persone titolari di una laurea magistrale, che ha richiesto un buon impegno per estrarre cifre in euro e percentuali: info-grafiche interattive che non facilitano la consultazione. Pur se il lavoro svolto da Davide Mancino merita certamente un encomio, sarebbe auspicabile che fosse agevolato in futuro il lavoro di coloro che vorrebbero ricostruire le serie storiche dei processi analizzati; solo così si possono avere letture affidabili delle tendenze economiche di una determinata area geografica in un preciso periodo storico.

Stessa cosa può dirsi per le percentuali di occupazione rilevabili nelle città di ubicazione dei vari atenei. Qui scatta anche l’altra variabile, quella determinata dall’allontanamento dalla città dove si è conseguito il titolo magistrale, in percentuali che variano in base agli andamenti economici che si verificano nella provincia di origine e in quella di studio. A meno di un errore di consultazione, è un vero peccato che l’info-grafica su “Il valore aggiunto degli atenei” offra solo un’idea e non dia modo di estrarre un dato preciso sulla percentuale di coloro che finiscono per trovare impiego nella propria provincia.

https://www.infodata.ilsole24ore.com/2019/06/30/universita-studiare-al-nord-al-sud-quali-atenei-conviene-piu/

 

Le tendenze, ateneo per ateneo

ANCONA –  con l’orientamento verso le scienze “dure”, capeggia significativamente (in serie storica) la graduatoria dei guadagni. La vicinanza costante a “quota 90” nella percentuale di ‘occupabilita’ conferma il buon grado di attrazione di Marche Politecnica.

 

CAMERINO – sconta con cifre evidenti gli effetti del terremoto dell’autunno 2016. Va però recuperando, pur faticosamente, con risultati incontrovertibili degni di considerazione per le condizioni generali in cui versa l’abitato e la vivibilità complessiva a seguito dell’evento sismico. [ fonte foto]
MACERATA –  ha fatto dell’understatement la cifra della sua capacità di attrazione e si conferma un ateneo di area interprovinciale. [ fonte foto ]
PERUGIA – sembra incapace di adottare strategie di respiro europeo come un grande ateneo dovrebbe fare.

 

UNISTRANIERI PERUGIA – Le stesse dinamiche, ancora più accentuate, si colgono alla “Stranieri”

 

SIENA – può vantare il primato di consistenza salariale, frutto di una performance tutta in ascesa negli ultimi 5 anni, anche in termini di percentuali di ‘occupabilità’.

 

UNISTRANIERI SIENA – Fanno da contraltare i risultati della “Stranieri” evidentemente afflitta da mancanza di ispirazione rispetto alla propria missione.

 

URBINO – con gli indicatori, riportati sopra, in calo rispetto a 5 anni addietro, manifesta una condizione di “affanno” nonostante tutti gli elementi di attrattività che la città continua a mantenere pur senza strategie di valorizzazione.

 

VITERBO – si impegna in un territorio dalla significativa arretratezza economica cercando di trasformare in valore proprio la scarsa antropizzazione dell’area di cui si trova al centro, declinando in tutti i modi possibili le “scienze della terra”. Sconta il ruolo “ancillare” nei confronti dell’incombente capitale e dei suoi vari atenei (pubblici e privati).

 

(Pubblicato il 18 Luglio 2019)