Intestazione 1
(La Città ideale (1470-1490), dipinto di autore sconosciuto conservato presso la Galleria Nazionale delle Marche a Urbino)

L’indagine che magazzinocultura conduce sulle condizioni più favorevoli per produrre conoscenza ha evidentemente bisogno di dati e informazioni puntuali, di letture del territorio eseguite attraverso criteri che possano aiutare chi ci legge a capire meglio quali sono le condizioni, sociali e culturali, dei luoghi e delle comunità in cui vive. La nostra attenzione oggi si rivolge ad alcuni parametri che in tal senso hanno carattere di originalità e che quindi ci forniscono qualche informazione in più rispetto a quelli solitamente utilizzati. Li ricaviamo dal rapporto “Ben-vivere nei territori”, prodotto dalla collaborazione tra la Scuola di Economia Civile (con sede a Incisa e Figline Valdarno), la Federcasse (Unione delle Casse di Credito Cooperativo) e il quotidiano “Avvenire”.

Il rapporto è in linea con un più ampio movimento di pensiero ispirato alle riflessioni di vari studiosi e amministratori raccolte nel volume Le città del ben-vivere. Il manifesto programmatico dell’economia civile per le amministrazioni locali (Ecra, 2017, per la cura di Leonardo Becchetti) e le classifiche che esso ha generato sono state divulgate ufficialmente nel corso dell’edizione del “Festival Nazionale dell’Economia civile” (Firenze, 29-31 marzo 2019). La sede del Festival non è certo casuale essendo “Ben-vivere nei territori” un modello di analisi che intende affiancare e superare, in termini di sensibilità sociale, le più tradizionali “classifiche sul benessere” – quelle che periodicamente appaiono sul “Sole 24Ore” e su “Italia Oggi”, e che hanno il Pil (ossia, il Prodotto interno lordo) come stella polare. “Ben-vivere nei territori” ha invece come parametro di riferimento il Benessere equo e sostenibile, Bes, composto di 134 indicatori, e alla novità di questo approccio il quotidiano “Avvenire”, parte attiva del progetto, ha dedicato un inserto molto puntuale (29.3.2019), corredato da un’analisi di Sergio Gatti, Il lievito madre dell’economia, dove tra le altre cose leggiamo: “L’auspicio è che il suggerimento di una ‘metrica della generatività possa ispirare il lavoro di economisti e ricercatori sociali, designer, urbanisti e amministratori pubblici. Ma soprattutto il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini”.

Il complesso lavoro che ha portato alla stesura del rapporto è composto da studiosi di varie discipline ed è stato guidato da Leonardo Becchetti. I suoi risultati sono andati in effetti più avanti rispetto al Bes perché, come scrive lo stesso Becchetti, si è tentato di misurare “la ‘responsabilità civile del territorio’ che mette assieme i comportamenti virtuosi delle amministrazioni, delle imprese e dei cittadini”, da ciò ottenendo “come elemento prezioso una misura della ‘generatività’ delle province italiane”.

Province che in Italia sono 107 e che la ricerca ha misurato e classificato. Noi puntiamo la nostra lente di ingrandimento su quel territorio che abbiamo definito l’Italia di Mezzo, quello a cui è rivolta l’attenzione di magazzinocultura e che, con le sue quindici province, è abitato da quasi 5 milioni di persone. Dalle classifiche del rapporto “Ben-vivere nei territori” abbiamo perciò estrapolato i dati che riguardano la macro-area di nostro interesse, ottenendo una classifica che esprime un punteggio riferito a quell’insieme di fattori che più influiscono “sulla qualità della vita delle persone e in quali ambiti gli abitanti di una città riescono meglio a esprimere sé stessi, sviluppare le proprie potenzialità, essere generativi, cioè riuscire a incidere sulla vita degli altri in maniera significativa. I domini all’interno dei quali sono stati selezionati gli indicatori specifici sono: demografia e famiglia, salute, impegno civile, ambiente turismo e cultura, servizi alla persona, legalità e sicurezza, la-voro, inclusione economica, capitale umano, accoglienza”.

Tabella 1 – BEN-VIVERE NELL’ITALIA DI MEZZO

Provincia Popolazione Punteggio Posizione nazionale
1 Ancona 476.192 96,38 16
2 Siena 269.388 98,14 17
3 Forlì-Cesena 394.601 97,91 23
4 Macerata 320.308 96,96 32
5 Ascoli Piceno 210.066 96,53 38
6 Perugia 662.110 96,08 41
7 Pesaro-Urbino 361.561 95,86 44
8 Rimini 345.110 95,67 45
9 Grosseto 223.652 95,33 47
10 Livorno 337.951 95,22 50
11 Fermo 223.652 94,85 55
12 Arezzo 345.110 94,83 56
13 Terni 269.388 94,11 63
14 Rieti 158.467 93,13 69
15 Viterbo 320.279 91,26 81
TOTALE 4.792.622

Volendo poi scendere più in dettaglio, abbiamo scelto i due parametri di riferimento che all’interno di questa rapporto ci sono sembrati i più significativi. Innanzi tutto l’indice di generatività, fattore alimentato da elementi come il volontariato, la cooperazione, la natalità, l’ambiente inteso in base alle condizioni delle singole persone (reddito, salute, istruzione), ai comportamenti individuali nei confronti dell’ambiente sociale circostante, alle condizioni del territorio quanto a corruzione e libertà d’iniziativa. Utilizzando tale indice come criterio di lettura, si ricava la seguente classifica:

Tabella 2 – INDICE DI GENERATIVITÀ

Provincia / popolazione Punteggio Posizione nazionale
1 Macerata / 320.308 89,12 7
2 Siena / 269.388 88,04 10
3 Ascoli Piceno / 210.066 87,19 19
4 Forlì – Cesena / 394.601 86,91 22
5 Rimini / 335.463 86,76 24
6 Terni / 229.071 86,64 26
7 Ancona / 476.192 86,62 27
8 Perugia / 662.110 86,44 29
9 Arezzo / 345.110 85,92 37
10 Grosseto / 223.652 85,47 41
11 Pesaro-Urbino / 361.561 84,84 46
12 Viterbo / 320.279 84,58 50
13 Fermo / 223.652 83,67 65
14 Livorno / 337.951 83,51 67
15 Rieti / 158.467 81,95 87

Il secondo parametro è l’indice di responsabilità civile del territorio, paradigma centrale dell’economia civile, misurato sull’impegno a incrementare il capitale sociale deducendolo dai comportamenti relativi a cittadinanza, amministrazione, imprese e terzo settore. La classifica che ne emerge è così composta:

Tabella 3 – INDICE DI RESPONSABILITÀ CIVILE DEL TERRITORIO

Provincia Popolazione Punteggio Posizione nazionale
1 Macerata 320.308 87,31 11
2 Terni 269.388 87,04 15
3 Forlì-Cesena 394.601 86,92 20
4 Pesaro-Urbino 361.561 86,79 21
5 Ancona 476.192 86,43 22
6 Siena 269.388 85,98 28
7 Grosseto 223.652 84,96 40
8 Perugia 662.110 84,94 41
9 Ascoli Piceno 210.066 84,63 45
10 Rimini 335.463 84,37 51
11 Rieti 158.467 84,15 56
12 Arezzo 345.110 83,89 58
13 Fermo 223.652 83,71 61
14 Livorno 337.951 82,81 70
15 Viterbo 320.279 82,71 74

Un’ulteriore precisazione a beneficio di chi voglia leggere queste tabelle avendo chiari i fattori che le hanno determinate. I due parametri analizzati, generatività e responsabilità civile del territorio, sono stati misurati utilizzando dieci domini – accoglienza, ambiente-turismo-cultura, capitale umano, demografia-famiglia, economia-inclusione, impegno civile, lavoro, legalità-sicurezza, salute, servizi alla persona – tutti riferibili al Bes dell’Istat e al Better Life Index dell’Ocse. Scorrendo sulla mappa interattiva delle province italiane, abbiamo allora provato ad articolare delle tabelle dettagliate nei termini dei dieci domini. Abbiamo ottenuto così il seguente risultato:

Dominio An Si Fc Mc Ap Pg Pu Rn Gr Li Fm Ar Tr Ri Vt
Demografia e Famiglia 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
Impegno Civile 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 1 2 2 2 2
Ambiente Turismo e Cultura 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
Servizi alla persona 2 3 2 2 2 2 2 1 2 2 2 2 2 2 1
Salute 4 4 4 3 3 4 3 4 3 3 3 3 3 3 3
Lavoro 4 3 4 4 3 3 3 3 3 3 4 3 3 3 3
Economia e Inclusione 3 2 3 3 2 2 3 3 2 3 2 2 2 2 2
Capitale umano 4 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3
Legalità e sicurezza 4 4 4 4 5 4 4 4 5 4 4 4 5 5 4
Accoglienza 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1

 

 

 

 

(Punteggi: 5 = ottimo; 4 = buono; 3 = sufficiente; 2 = mediocre; 1 = insufficiente)

Forniti tutti questi dati, c’è infine da augurarsi che le informazioni messe a nostra disposizione dal rapporto “Ben-vivere nei territori” possano non solo rivelarsi preziose per gli addetti ai lavori, ossia per studiosi, urbanisti, amministratori pubblici e politici (di buona volontà), ma possano anche ispirare – per riprendere le parole di Gatti da noi citate – “il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini” a una gestione sempre più illuminata dei territori da loro abitati.

foto 2
(La città ideale dell’Alberti. Disegno di Gabriele Pettinau)

Pubblicato l’8 maggio 2019