Abbiamo ritenuto opportuno, prima di avviare ogni altro discorso, partire da una lettura del nostro territorio che guardi in dettaglio alla realtà per come essa è. Avendo noi base a Perugia, esattamente al centro dell’Italia di mezzo, lo sguardo più ‘naturale’ è quello che ha ricompreso i territori di 15 province dalle caratteristiche geografiche, storiche e sociali abbastanza simili. In ogni caso la percorribilità, in un verso o nell’altro, di coloro che vi risiedono ha fatto da motivo costruttivo di questa mappa. Riguarda una macro-area che va dall’Adriatico al Tirreno e che Magazzinocultura ha identificato come i territori dove indirizzare (e da cui ricevere) sollecitazioni, riflessioni e approfondimento.

Come si vedrà, la nostra lettura si avvale di statistiche, tabelle, numeri, ben sapendo che c’è sia chi subisce l’attrazione di tali indicatori, sia chi li detesta. A cercare una via di mezzo tra i due approcci ci si accorge che questi strumenti qualche utilità la hanno, e non solo per chi si occupa di economia in senso stretto. Costituiscono infatti, per qualsiasi verso li si voglia interpretare, una misura delle caratteristiche di scenari “caotici”.

Percorribilità, si è detto, e quindi potenziale mobilità: ovvero, svago, consumi, frequentazioni familiari, ricerca del lavoro, formazione professionale. Tutto ciò che insomma impasta l’economia della conoscenza e che oggi può essere meglio studiato e misurato grazie alla possibilità di trattare informaticamente l’enorme quantità di dati che si generano nel metabolismo quotidiano.

Ci accingiamo ad affrontare tale scommessa con i dati forniti dal dossier “Qualità della vita 2018” pubblicato dal Sole 24 ore. ().

Dei 42 indicatori utilizzati da Lab24 ne abbiamo scelti 12 presentandone, in questa prima occasione, i quattro che ci consentono di avviare una riflessione sul potenziale dell’Italia di mezzo a essere (o diventare) un’officina creativa per l’unica sostanza producibile all’infinito senza il rischio di distruggere il pianeta Terra: la conoscenza.

LIBRERIE

Decidiamo di partire dalla propensione alla lettura, essendo uno dei fattori più significativi dell’attitudine a coltivare conoscenze. “Qualità della vita 2018”, su dati Infocamere, ha disegnato uno scenario in cui spicca la realtà economicamente più movimentata: Rimini. Avere due storiche università nei capoluoghi ha tenuto alta la posizione di Siena e Perugia; più indietro Urbino (che sconta la vastità della provincia a cui appartiene), mentre colpisce Macerata preceduta da Grosseto. In ogni caso, la collocazione di un dipartimento universitario in ogni capoluogo di provincia – scelta risalente a una trentina di anni fa – sta livellando le tendenze.

Per avere un quadro più preciso di questa realtà, sarebbe ovviamente necessario anche incrociare diversi dati: l’andamento delle vendite librarie, il rapporto tra aperture e chiusure, la diffusione e l’efficienza dei servizi bibliotecari.

LIBRERIE PER 100.000 ABITANTI
Posizione Italia centro Province Abitanti Valore Indice statistico Posizione nazionale
1 Rimini 335.463 13,9 802,6 2
2 Siena 269.388 12,3 709,3 5
3 Perugia 662.110 11,4 656,8 6
4 Ancona 476.192 9,9 572,9 16
5 Grosseto 223.652 9,9 570,4 17
6 Macerata 320.308 9,8 564,5 18
7 Terni 229.071 9,7 558,6 20
8 Forlì-Cesena 394.601 9,4 540,7 22
9 Ascoli Piceno 210.066 9,1 525,2 28
10 Viterbo 320.279 9,1 525,0 29
11 Pesaro-Urbino 361.561 8,9 511,8 31
12 Arezzo 345.110 7,9 452,8 45
13 Livorno 337.951 6,5 376,9 73
14 Fermo 223.652 5,7 330,4 86
15 Rieti 158.467 5,1 294,4 92
Rielab. dati Qualità della vita 2018 – Sole 24 Ore/Fonte Infocamere (2017)

NB – Nella tabella, la colonna “valore” indica il numero statistico medio di esercizi commerciali (ogni 100mila abitanti) classificati come “librerie” nei data-base di Infocamere; “indice statistico” viene calcolato in riferimento alla prima provincia in graduatoria a cui viene attribuita la cifra 1000,0

CITY RATE

A leggere Wikipedia, “City rate” viene identificato come il “tasso d’intelligenza urbana”, dato riferito all’insieme di scelte che in una determinata realtà urbana vengono prese per stabilire “strategie di pianificazione urbanistica tese all’ottimizzazione e all’innovazione dei servizi pubblici”, mettendo così “in relazione le infrastrutture materiali delle città con il capitale umano, intellettuale e sociale di chi le abita, grazie all’impiego diffuso delle nuove tecnologie della comunicazione, della mobilità, dell’ambiente e dell’efficienza energetica, al fine di migliorare la qualità della vita e soddisfare le esigenze di cittadini, imprese e istituzioni”. Di certo, in contesti dove si punta a incrementare il capitale umano, intellettuale e sociale, l’economia della conoscenza ha tutte le potenzialità per prosperare. Questo il quadro dell’Italia di mezzo che non sembra rispettare una netta partizione nord-sud. Le ultime sei posizioni corrispondono alle realtà in forte ritardo economico.

CITY RATE – INDICE SMART CITY
riferito ai capoluoghi
Posizione Italia centro Capoluoghi Abitanti Valore Indice statistico Posizione nazionale
1 Forlì-

Cesena

117.863

96.760

500,6 781,9 24
2 Siena 53.901 492,6 769,4 28
3 Rimini 149.403 491,9 768,4 29
4 Perugia 165.683 470,8 735,4 37
5 Arezzo 99.419 465,2 726,6 41
6 Macerata 41.776 458,1 715,6 44
7 Ancona 100.924 457,0 713,8 45
8 Pesaro-

Urbino

94.958

14.558

439,8 687,0 51
9 Livorno 158.371 438,5 684,9 52
10 Terni 111.189 434,9 679,3 55
11 Ascoli Piceno 48.773 425,2 664,2 59
12 Fermo 37.238 405,7 633,7 64
13 Grosseto 82.036 385,1 601,5 69
14 Rieti 47.436 369,5 577,2 72
15 Viterbo 67.798 360,8 563,6 74
Rielab. dati Qualità della vita 2018 – Sole 24 Ore/Fonte: Indice Forum PA 2018

NB – Nella tabella, la colonna “valore” indica la somma delle cifre attribuite a ognuno dei parametri che vanno a creare la “smartness” di una città;  “indice statistico” viene calcolato in riferimento alla prima provincia in graduatoria a cui viene attribuita la cifra 1000,0

SPETTACOLO (offerta e spesa)

Guardiamo ora alla dimensione ‘ludica’ che è diventata ormai una voce significativa sia per il più tradizionale Pil, sia nel più innovativo indicatore del Benessere equo e solidale, Bes. Anche in questo caso, le misurazioni elaborate con i dati della Siae hanno una forte connotazione statistica e riuniscono in un solo valore le manifestazioni più varie.

Il passo successivo dell’indagine sarebbe quello di andare a scavare nelle pieghe dei territori per conoscere l’attività svolta da chiunque stia in un mercato decisamente composito: compagnie teatrali, gruppi di animazione, compositori/trici e gruppi musicali, produttori video e cinema, documentaristi, distributori cinematografici indipendenti. Tutti soggetti impegnati ad alimentare la creatività nell’Italia di mezzo.

OFFERTA CULTURALE – N° SPETTACOLI PER 1000 ABITANTI
Posizione Italia centro Province Abitanti Valore Indice statistico Posizione nazionale
1 Ascoli Piceno 210.066 139,8 950,9 2
2 Rimini 335.463 132,0 897,8 3
3 Fermo 223.652 123,6 841,1 5
4 Forlì-Cesena 394.601 113,8 774,2 7
5 Siena 269.388 107,7 732,3 8
6 Grosseto 223.652 105,1 714,9 12
7 Terni 229.071 103,3 702,5 13
8 Ancona 476.192 99,3 675,7 16
9 Macerata 320.308 93,4 635,2 22
10 Perugia 662.110 87,7 596,5 26
11 Pesaro-Urbino 361.561 85,6 582,6 28
12 Arezzo 345.110 84,7 576,5 31
13 Livorno 337.951 81,4 553,5 34
14 Viterbo 320.279 62,1 422,3 65
15 Rieti 158.467 43,2 293,7 89
Rielaborazione dati Qualità della vita 2018 – Sole 24 Ore / Fonte: Siae (2017)

NB – Nella tabella, la colonna “valore” indica il numero statistico medio degli spettacoli (ogni 1000 abitanti) programmati nel 2017;  “indice statistico” viene calcolato in riferimento alla prima provincia in graduatoria a cui viene attribuita la cifra 1000,0

SPESA SPETTACOLI – EURO PER ABITANTE
Posizione Italia centro Province Abitanti Valore Indice statistico Posizione nazionale
1 Rimini 335.463 152,9 874,9 2
2 Livorno 337.951 50,1 286,6 13
3 Macerata 320.308 43,9 251,4 19
4 Forlì-Cesena 394.601 42,9 245,3 22
5 Ancona 476.192 35,4 202,8 27
6 Pesaro e Urbino 361.561 34,4 196,9 30
7 Perugia 662.110 34,3 196,4 31
8 Ascoli Piceno 210.066 33,1 189,2 33
9 Fermo 223.652 29,9 171,2 41
10 Siena 269.388 29,1 166,3 43
11 Grosseto 223.652 27,8 158,8 47
12 Arezzo 345.110 26,7 152,7 53
13 Terni 229.071 23,3 133,4 57
14 Viterbo 320.279 16,3 93,2 78
15 Rieti 158.467 9,7 55,7 97
Rielaborazione dati Qualità della vita 2018 – Sole 24 Ore / Fonte: Siae (2017)

NB –  Nella tabella, la colonna “valore” indica la spesa annuale media, in euro, per abitante;  “indice statistico” viene calcolato in riferimento alla prima provincia in graduatoria a cui viene attribuita la cifra 1000,0

Ci fermiamo qui, per questa volta, ritenendo i dati forniti da queste quattro tabelle una prima indicazione sul profilo dell’offerta culturale nel territorio da noi preso in considerazione. Continueremo nelle settimane che seguono con altri indicatori per delineare ancor meglio questo profilo, e per poi aggiornarlo.

Pubblicato il 6 marzo 2019