“Un sacco di cose si possono fare a Roma senza passare dai bandi”: è l’incipit di un articolo a firma Paolo Di Paolo su “la Repubblica-Roma” del 4 luglio 2018. Per “magazzinocultura.com” un boccone ghiotto visto l’obiettivo di scavare nei processi (organizzativi ed economici) che rendono possibili le più svariate attività culturali. Quel “senza passare dai bandi” può essere tradotto con un “a basso costo”? Ma è proprio così? O significa, forse, che per inventarsi qualcosa non bisogna sempre attendere un bando con progetto già delineato e finanziamenti relativi? Domande che andrebbero rivolte a Di Paolo per un’interpretazione autentica. L’articolo (leggibile sotto) riferisce  del “Controfestival” nato all’interno di “Moby Dick alla Garbatella”, definito cantiere-hub dal suo promotore Gioacchino De Chirico. Ciò che colpisce dell’iniziativa  è il capovolgimento dei ruoli: coloro che, di solito, sono sul palco ad “ammannire il loro sapere al volgo” (leggi scrittori e scrittrici) si trovano in platea per porre domande a chi fruisce delle loro opere (lettori e lettrici).

L’intero articolo è riprodotto nella pagina fb di Moby Dick:

Per saperne di più:

http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/11/08/news/roma_garbatella_ex_bagni_pubblici_moby_dick-151590

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/01/21/moby-dickalla-garbatellaRoma23.html

Pubblicato il 12 luglio 2018