Bicini(Pierluigi Brunori) – A fine di quest’anno, quindicesimo anniversario della scomparsa dell’artista, il giovane regista Samuele Chiovoloni metterà in scena una pièce teatrale ispirata alla vita di Stefano Bicini. L’Associazione Culturale che porta il nome dell’artista scomparso il 28 ottobre del 2003 nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Vienna durante lo svolgimento di una sua mostra personale, ritiene che questo sia il modo migliore per rendere omaggio alla sua memoria. Quando morì, Stefano aveva solo 46 anni, una vita da raccontare e un patrimonio di oltre trecento quadri accumulati alla meglio nella casa di sua madre. Aveva vissuto a New York per quasi due decenni, lavorando nei bar e nei ristoranti in attesa di ottenere le prime affermazioni come artista. Con i primi ricavi si era costruito un rifugio a Ellington, in montagna, dove si ritirava a dipingere fino a tardi come una creatura della notte. Un giorno particolarmente freddo scivolò sopra una lastra di ghiaccio e batté violentemente la schiena. Quarantotto ore dopo fu colpito da un ictus. Forse tra i due eventi c’era una relazione o forse no. Era il 1997. Ritornò in Italia a curarsi. Dal Village a Villa Pitignano in pochi mesi. Dalla vita autonoma alla necessità di essere accudito nella casa natia. Con la parte destra del corpo paralizzata e, nonostante gli sforzi, mai recuperata in maniera soddisfacente, Bicini nel 1998 riprese a dipingere utilizzando la mano sinistra, riducendo la grandezza dei quadri, facendosi aiutare a montare le tele, un lavoro che prima svolgeva orgogliosamente da solo. Poi sentì la fine vicina e scrisse un testamento. Tutti i quadri sarebbero dovuti confluire in un’asta e il ricavato devoluto alla lotta contro il cancro e l’Aids. Aveva visto troppi amici morire di Aids.

Il 28 ottobre del 2005 Stefano avrebbe compiuto 48 anni. Per festeggiarlo gli amici e i parenti più vicini costituirono l’Associazione Culturale Stefano Bicini, con il fine di favorire, promuovere, diffondere, sostenere e valorizzare la conoscenza dell’opera dell’artista sia a livello nazionale che internazionale, in ogni ambito e con ogni mezzo idoneo e qualificante. E un obiettivo finale: organizzare l’asta e devolvere il ricavato secondo i suoi voleri. Un compito arduo: c’era da ordinare, misurare, valutare, catalogare, fotografare centinaia e centinaia di quadri, di stampe, di grafiche, di bozzetti. Se però si fonda un’associazione nel nome di un artista che ha attraversato l’Oceano per affermarsi, che si è ammalato di Aids e poi è rimasto paralizzato a seguito di un ictus ma non ha mai smesso di dipingere, il primo dovere dei suoi membri è quello di non farsi scoraggiare dagli eventi. Così il nome di Bicini, l’artista scomparso nel pieno della sua carriera, che aveva esposto negli Usa e nelle principali capitali europee, è tornato a risuonare nel luogo dove sarebbe stato più naturale – la sua città natale. A Perugia, il 16 marzo 2005 – anniversario della sua nascita – viene allora allestita una grande mostra presso il Centro per l’Arte Contemporanea Trebisonda, e presentato presso il Palazzo della Provincia il libro d’artista Kite (Pescara, Studio Calcografico Urbino, 2004). A novembre dello stesso anno, si organizzano due iniziative all’interno della manifestazione “Venti Ascensionali“ di Orvieto: una mostra presso la galleria Zerotre e una performance multimediale in forma di concerto. Nel novembre 2012 viene poi realizzato il catalogo Stefano Bicini 1957-2003 (Trestina, PG, Grafiche Sabbioni). Nel 2013, decennale della sua scomparsa, viene organizzata una grande mostra nella sala cannoniera della Rocca Paolina con un buon successo di pubblico. Il 28 aprile 2015 presso i locali della Minerva Auction a Roma quattro quadri vengono messi all’asta e il ricavato viene destinato alla Fondazione Veronesi e all’Istituto di Malattie Infettive di Perugia. Quest’anno, per il quindicesimo anniversario dalla sua scomparsa, sono in programma una grande mostra personale e l’opera teatrale, ispirata alla vita dell’artista, di cui all’inizio si diceva.

Per informazioni:
Associazione Culturale Stefano Bicini
Str. di Villa Pitignano, 2/d, 06077 Perugia PG
33571516594

Pubblicato il 4 giugno 2018