cover_photo(Simone Rossi) – Il PerSo – Perugia Social Film Festival all’alba della sua IV edizione (che si svolgerà dal 20 al 30 settembre) trova conferme e si allarga. E non si tratta di un mero ampliamento temporale – 2 giorni in più a voler essere precisi -, ma di capacità di coinvolgimento. Un coinvolgimento che vale tanto in ambito cittadino quanto sul piano nazionale e internazionale. Innanzitutto il PerSo riesce nell’apparente semplice intento di fare rete coinvolgendo tutti e quattro i cinema del centro storico cittadino (dal Postmodernissimo, che è la base di partenza, il laboratorio privilegiato, allo Zenith, dal Sant’Angelo al Melies). Un risultato per nulla scontato se pensiamo che l’unico altro Festival cittadino nato col sostegno e il benestare del Comune (leggasi, Perugia Love Film Festival) continua a pensare di poter proporre incontri e visioni senza che una sola sala venga coinvolta nel progetto.

MADE IN ITALY. Del resto guardando al bando di concorso online (il regolamento e maggiori informazioni sono reperibili sul sito www.persofilmfestival.it) balza all’occhio l’apertura della kermesse a una nuova categoria di concorso dedicata al cinema del reale made in Italy. Con la volontà di valorizzare – accanto alle anteprime di documentari internazionali – le opere più specificatamente nostrane, realizzate cioè da registi italiani (o residenti nel nostro Paese) e/o prodotte in Italia. In questo caso puntare sul cinema del reale “di casa nostra” prevede un premio di 2000 euro.

PREMI E SEZIONI. Si potrà inoltre concorrere nelle sezioni PerSo Award (medio-lungometraggi, con un premio di 8.000 euro, e uno di 1.000 assegnato dal pubblico e una Menzione Speciale della Giuria), PerSo Short Award (cortometraggi, con ben due premi da 1.000 euro ciascuno, uno dei quali assegnato dalla Giuria dei Detenuti e delle Detenute del Carcere di Perugia-Capanne) e Umbria in celluloide (per opere, anche di finzione e di animazione a tematica sociale, realizzate da cineasti umbri).

UN INVESTIMENTO SUL “POTENZIALE”. Riconfermato anche il riconoscimento per i work in progess, punto d’orgoglio del Festival da sempre, e che va a premiare l’idea di un lavoro ancor prima del suo totale compimento. Insomma un investimento sul “potenziale” di un’opera che è quasi un unicum nel panorama festivaliero e che mostra come il PerSo riesca ad incidere anche sulla filiera creativa. Riconoscimento che per il 2018 si sdoppia: il PerSo Lab offre a chi ha un progetto filmico ancora da realizzare la possibilità di aggiudicarsi 2.000 euro; mentre il PerSo Lab in progress è una borsa di sviluppo da spendersi subito lavorando insieme ad una Giuria selezionata.

L’ORGANIZZAZIONE. Le Giurie speciali – quella dei Detenuti e delle Detenute e quella dei Rifugiati politici e Migranti – saranno di nuovo all’opera, a segnare il fondamentale rapporto con la città, mentre rivedremo sui palchi perugini (e dietro le quinte) il Presidente Giovanni Piperno e il trio Giacomo Caldarelli, Ivan Frenguelli, Andrea Mincigrucci, Direzione Artistica targata PostModernissimo.

Il Festival è organizzato dalla Fondazione La Città del Sole – Onlus, con il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Umbria, del Comune di Perugia, dell’Università degli Studi di Perugia, dell’Università per Stranieri di Perugia, del MIUR – Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria, dell’A.Di.S.U., e con il sostegno di altri soggetti pubblici e privati (per un totale di 16.000 euro).

Il primo termine per l’invio dei lavori è fissato per il 30 aprile 2018 per opere prodotte prima del 15 marzo 2018, mentre quelle completate dopo il 15 marzo di quest’anno potranno essere iscritte entro il 31 maggio 2018.

Pubblicato il 4 maggio 2018